Checklist finale prima di consegnare la tesi

Gli ultimi giorni prima della consegna sono i più rischiosi: la stanchezza è massima, l'ansia pure, ed è proprio quando si dimentica il dettaglio che fa rimbalzare il file dal portale o che salta all'occhio della commissione. Per evitarlo, abbiamo raccolto tutti i controlli da fare in una checklist ordinata per fasi. Scorri ogni sezione e spunta mentalmente le voci: se passi tutto senza intoppi, sei pronto a consegnare con serenità.

In questa guida 6 fasi

Fase 1 — Contenuto e struttura

Prima di pensare alla forma, verifica che l'impianto del lavoro sia completo e coerente. Una tesi può essere impeccabile graficamente ma zoppicare se manca una sezione o se introduzione e conclusioni non si parlano.

  • Sono presenti tutte le parti previste: frontespizio, abstract, indice, introduzione, capitoli, conclusioni, bibliografia (vedi la struttura della tesi).
  • Il titolo sul frontespizio coincide esattamente con quello depositato/approvato.
  • I nomi di relatore, correlatore e candidato sono scritti correttamente, con la matricola giusta.
  • L'introduzione anticipa la struttura e le conclusioni rispondono alla domanda iniziale.
  • I titoli dei capitoli nell'indice corrispondono a quelli nel testo.

Fase 2 — Formattazione e impaginazione

È la fase in cui un controllo sistematico ti salva da figuracce e da file rifiutati. Verifica i parametri richiesti dal tuo ateneo (font, margini, interlinea) nella guida del tuo corso e controlla che siano applicati ovunque.

  • Font e dimensione del corpo del testo sono uniformi (nessun residuo di copia-incolla).
  • Interlinea, margini e allineamento giustificato rispettano le regole dell'ateneo.
  • I titoli usano gli Stili (Titolo 1/2/3), non il grassetto manuale.
  • L'indice è automatico ed è stato aggiornato per ultimo, dopo ogni modifica.
  • La numerazione delle pagine è corretta: niente numero sul frontespizio.
  • Ogni capitolo inizia con un'interruzione di pagina, non con Invii multipli.
  • Figure e tabelle hanno didascalia numerata e non "ballano".
  • Le note a piè di pagina sono a 10 pt, interlinea singola, numerate in continuità.

Se anche solo metà di queste voci ti suona problematica, conviene ripassare gli errori di formattazione più comuni prima di proseguire.

Spunta la Fase 2 in un colpo solo

Incolla il testo nel formatter: font, interlinea, margini, stili e numerazione vengono applicati a norma in automatico. Una fase intera già archiviata.

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Fase 3 — Citazioni e bibliografia

La parte che la commissione controlla più volentieri, perché rivela in fretta il rigore del lavoro.

  • Ogni citazione nel testo ha la corrispondente voce in bibliografia (e viceversa).
  • Lo stile citazionale è uno solo e applicato in modo coerente ovunque.
  • La bibliografia è ordinata alfabeticamente (o per ordine di citazione, secondo lo stile).
  • Le fonti online hanno URL/DOI e data di consultazione.
  • Le parafrasi sono effettive riformulazioni, non frasi copiate con due parole cambiate.

In dubbio sullo stile? Ripassa la guida a citazioni e bibliografia.

Fase 4 — Revisione e correzione

Gli errori di battitura e refusi sopravvivono fino all'ultimo perché l'occhio, ormai abituato al testo, li salta. Servono accorgimenti per "vederli di nuovo".

  • Hai eseguito il controllo ortografico e grammaticale di Word (e non ti sei fidato ciecamente dei suggerimenti).
  • Hai riletto stampando su carta o cambiando font/dimensione: il cervello nota più errori.
  • Hai fatto leggere almeno il primo capitolo a un'altra persona.
  • Hai controllato la coerenza dei tempi verbali e l'uso uniforme di maiuscole, sigle e termini tecnici.
  • Hai verificato che i rimandi interni ("vedi capitolo 3", "Figura 2") puntino davvero al punto giusto.

Fase 5 — File finale e PDF/A

Il momento in cui un documento perfetto può ancora venire rifiutato per un dettaglio tecnico.

  • Hai esportato il file in PDF/A e ne hai verificato la conformità (vedi come convertire in PDF/A).
  • Hai aperto il PDF finale e controllato pagina per pagina che l'impaginazione sia intatta.
  • I font sono incorporati e le immagini non risultano sgranate.
  • Il nome del file rispetta il formato richiesto dal portale (spesso matricola_cognome).
  • La dimensione del file rientra nel limite massimo di upload.

Fase 6 — Scadenze, upload e backup

L'ultima fase è amministrativa, e sottovalutarla è il modo più assurdo per non laurearsi in tempo.

  • Conosci la scadenza esatta di caricamento (data e ora) e non la stai rincorrendo all'ultimo minuto.
  • Hai verificato se serve anche l'approvazione del relatore sul portale dopo il tuo upload.
  • Sai se sono richieste copie cartacee rilegate e in quante copie (margine di rilegatura permettendo).
  • Hai completato eventuali moduli accessori: liberatoria, embargo, consenso alla pubblicazione.
  • Hai salvato almeno due copie di backup del file definitivo in luoghi diversi (cloud + chiavetta).

Se hai spuntato tutte e sei le fasi, puoi caricare la tua tesi senza ripensamenti. Il lavoro più difficile è alle spalle: questa è solo l'ultima verifica prima del traguardo.

Chi ha scritto questa guida

Giacomo Dellacqua, IULM Milano. Trovata un'imprecisione? Segnalamela.

Arriva alla checklist con la formattazione già fatta

Togliti il pensiero della Fase 2: genera un .docx con stili, margini e numerazione a norma, e concentrati sui controlli che contano.

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