Frontespizio della tesi: cosa scrivere e come farlo
Il frontespizio è la prima pagina della tesi e la sua copertina ufficiale: prima ancora di leggere una riga, la commissione vede questa pagina. Per questo deve essere ordinata, completa e fedele al modello del tuo ateneo. La buona notizia è che il frontespizio non si "inventa": gli elementi sono sempre gli stessi e quasi tutte le università forniscono un modello. Questa guida spiega cosa deve contenere, in che ordine disporlo e come impaginarlo correttamente in Word.
In questa guida 6 sezioni
Gli elementi obbligatori
Indipendentemente dall'università, un frontespizio contiene quasi sempre gli stessi dati. Eccoli, con la posizione tipica:
| Elemento | Posizione tipica |
|---|---|
| Logo e nome dell'università | In alto, centrato |
| Dipartimento / Facoltà | Sotto il nome dell'ateneo |
| Corso di laurea | Sotto il dipartimento |
| Titolo della tesi (ed eventuale sottotitolo) | Al centro, in evidenza |
| Tipo di tesi / disciplina (se richiesto) | Vicino al titolo |
| Relatore (ed eventuale correlatore) | In basso a sinistra |
| Candidato e numero di matricola | In basso a destra |
| Anno accademico | In fondo, centrato |
L'ordine e la disposizione
La logica della pagina va dall'istituzione al dettaglio personale: in cima ciò che è più generale (università, dipartimento, corso), al centro il titolo della tesi che deve dominare visivamente, in basso i nomi delle persone coinvolte (relatore e candidato), e infine l'anno accademico. La disposizione classica mette relatore a sinistra e candidato a destra sulla stessa riga, ottenuta con una tabella invisibile o con le tabulazioni. Il titolo è l'elemento con il corpo più grande; tutto il resto gli fa da contorno.
Usare il modello dell'ateneo (la scorciatoia sicura)
Prima di costruire il frontespizio da zero, controlla se la tua università fornisce un fac-simile o un modello scaricabile: nella maggior parte dei casi è così, e usarlo è il modo più sicuro per non sbagliare disposizione, font o diciture ufficiali. Lo trovi di solito sul sito del corso di laurea, nella sezione "laurea" o "prova finale", oppure chiedendo in segreteria. Se il modello esiste, limitati a inserire i tuoi dati senza alterarne la struttura. Verifica anche le indicazioni specifiche del tuo ateneo nella guida del tuo corso.
Frontespizio a parte, pensa al resto
Il frontespizio segue il modello dell'ateneo; per tutto il resto del documento, lascia che sia il formatter ad applicare stili, margini e interlinea a norma.
Formatta ora gratisCome impaginarlo in Word
Se devi crearlo da zero, ecco l'approccio più pulito:
- Inserisci il frontespizio come prima pagina e chiudilo con un'interruzione di pagina (Ctrl+Invio), così il testo successivo parte da una pagina nuova senza Invii multipli.
- Per allineare relatore e candidato sulla stessa riga, usa una tabella a due colonne senza bordi (Inserisci > Tabella, poi rimuovi i bordi): è più stabile delle tabulazioni.
- Centra titolo, ateneo e anno accademico; gestisci la spaziatura verticale con la spaziatura prima/dopo il paragrafo, non premendo Invio molte volte.
- Mantieni un solo font, coerente con il resto della tesi, variando solo la dimensione per creare gerarchia (titolo più grande, dati più piccoli).
- Inserisci il logo dell'università come immagine "in linea con il testo" e centrato, così non si sposta.
Niente numero di pagina sul frontespizio
Il frontespizio non deve mai mostrare il numero di pagina. Per ottenerlo senza rinunciare alla numerazione nel resto della tesi, separa il frontespizio dal corpo con un'interruzione di sezione e disattiva l'opzione "Collega a precedente" nel piè di pagina, così puoi togliere il numero solo dalla prima sezione. Il meccanismo completo è spiegato nella guida alla struttura e numerazione della tesi.
Errori da evitare
Attenzione ai dettagli che fanno una brutta impressione proprio sulla prima pagina: il titolo che non coincide con quello depositato in segreteria (devono essere identici), i nomi scritti male di relatore o candidato, l'anno accademico sbagliato (è l'anno accademico, non l'anno solare della discussione), e l'uso di font o loghi non ufficiali quando l'ateneo ne impone di specifici. Rileggi il frontespizio con la stessa attenzione che dedichi al testo: è la pagina che tutti vedono per prima.
Parti dal modello del tuo ateneo, controlla ogni dato due volte e gestisci la pagina con interruzioni e tabelle invisibili: il frontespizio sarà ordinato e a norma.