Formattazione tesi Sapienza: cosa dice davvero l'ateneo (e cosa lascia a te)

La Sapienza è un caso diverso da quasi tutti gli altri atenei italiani, e conviene capirlo subito per non perdere tempo a cercare regole che non esistono.

L'ateneo non impone un regolamento tipografico rigido a livello centrale. La pagina ufficiale Impaginazione della tesi e logo parla esplicitamente di "suggerimenti", e su margini e dimensioni dice che le opzioni sono variabili a seconda della lunghezza della tesi e della presenza di tabelle o immagini. Dove invece la Sapienza è molto rigida è sull'uso del marchio d'ateneo e sulla struttura di copertina e frontespizio, che vanno presi dai file ufficiali senza reinterpretazioni.

In pratica: sul corpo del testo hai libertà, sul frontespizio no. È il contrario di quello che si aspetta la maggior parte dei laureandi.

La notizia che fa risparmiare un centinaio di euro

La Sapienza dichiara esplicitamente che non è necessario stampare la tesi: le segreterie amministrative non richiedono in alcun modo una copia cartacea. La tesi si invia solo in PDF tramite la procedura di domanda di laurea online, e l'ateneo si occupa della conservazione dei file. Se una copisteria ti dice il contrario, ti sta vendendo qualcosa di cui non hai bisogno — a meno che tu non voglia una copia rilegata per te o per il relatore.

I parametri suggeriti dall'ateneo

Parametro Indicazione Sapienza
Font del testo Palatino Linotype (Times New Roman se non disponibile)
Font dei titoli Arial
Corpo del testo 10 oppure 12 pt
Gerarchia titoli 16 – 14 – 12 pt
Note a piè di pagina 9 pt, corsivo ammesso
Interlinea 1 oppure 1,5
Margini Variabili; i predefiniti di Word sono generalmente adeguati
Allineamento Suggerito a sinistra con bandiera a destra; giustificato accettabile
Stile del corpo Solo tondo ed eventualmente grassetto, non corsivo
Consegna Solo PDF, via domanda di laurea online

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Due particolarità che spiazzano

L'allineamento consigliato non è il giustificato. È una sorpresa per chi arriva da altri atenei. La Sapienza suggerisce di allineare il testo a sinistra lasciandolo "sbandierato" a destra, cioè con il margine destro irregolare. Il giustificato è comunque accettabile, quindi nessuno ti boccerà per averlo usato. La logica dietro il suggerimento è tipografica: il giustificato su colonne larghe crea "fiumi" di spazio bianco tra le parole, mentre la bandiera a destra mantiene una spaziatura uniforme.

Niente corsivo nel corpo del testo. L'ateneo consiglia di usare solo il tondo ed eventualmente il grassetto nel corpo, riservando il corsivo alle note a piè di pagina. È una scelta insolita: la convenzione accademica italiana più diffusa usa il corsivo per i titoli di opere e i termini stranieri. Se il tuo relatore ti chiede il corsivo secondo la convenzione classica, segui lui: quella della Sapienza è un'indicazione grafica, non una norma.

Il frontespizio: qui non si improvvisa

Questa è la parte dove la Sapienza è categorica, ed è anche quella dove si sbaglia di più — spesso per colpa di terzi.

L'ateneo mette a disposizione file Word editabili da scaricare, in quattro varianti: copertina A4, frontespizio A4, copertina A5, frontespizio A5. Nel linguaggio Sapienza il frontespizio è la prima pagina bianca all'interno della tesi, mentre la copertina è l'esterno del volume rilegato.

Sul frontespizio la personalizzazione è limitata: devono essere mantenuti tutti gli elementi presenti nel file fornito. Non è un modello da cui prendere ispirazione, è un modello da compilare.

Sulla copertina hai qualche margine in più, che dipende anche dal materiale scelto dalla copisteria: su pelle scura, per esempio, si può usare il tratto in oro o argento. Per ottenere la resa migliore del marchio esiste un file Illustrator in alta risoluzione da consegnare alla copisteria insieme al file della copertina.

L'errore delle copisterie

La Sapienza dedica un avvertimento esplicito a questo punto, e vale la pena riportarlo perché ti riguarda direttamente.

Alcune copisterie propongono copertine con marchio e titoli centrati. L'ateneo definisce questa una reinterpretazione autonoma ed errata, difforme dal proprio sistema di identità visiva: la composizione centrata è prerogativa esclusiva delle comunicazioni del Rettore. La composizione corretta è allineata a sinistra e sbandierata a destra, anche sulla copertina.

Il problema pratico è che se lasci fare alla copisteria senza controllare, rischi di ritrovarti con una tesi formalmente scorretta. Porta tu i file ufficiali e chiedi che vengano usati quelli.

Le tre regole del marchio

Il marchio Sapienza è un marchio registrato e l'ateneo ricorda che ogni abuso può essere punito a norma di legge. L'uso sulla tesi è concesso al solo scopo di segnalare l'appartenenza alla comunità universitaria; i contenuti restano di tua proprietà e responsabilità.

Le tre regole di composizione da rispettare:

  1. Non separare il marchio dal logotipo: il Cherubino e la dicitura "Sapienza Università di Roma" vanno insieme
  2. Rispettare l'allineamento a sinistra con bandiera a destra, mai centrato
  3. Allineare i testi alla S di Sapienza, che funziona da cursore per l'impaginazione

Il logo è scaricabile in due versioni: vettoriale (Illustrator, quadricromia CMYK) per la stampa tipografica, e immagine (PNG in RGB) per l'uso digitale o dentro Word. Per ciascuna esistono una variante positiva per fondi chiari e una negativa per fondi scuri. Se stai inserendo il logo in un documento Word, quella che ti serve è la PNG in RGB.

E i margini, allora?

La risposta onesta è che la Sapienza non li fissa. La pagina ufficiale dice che dipendono dall'ingombro del testo e che i margini predefiniti del foglio Word standard sono normalmente adeguati.

Questo significa che chiunque ti dia un numero preciso spacciandolo per "norma Sapienza" sta estrapolando. Detto questo, un valore ragionevole serve comunque, quindi ecco come ragionare:

  • Se consegni solo in PDF, come previsto dalla procedura standard, i predefiniti di Word (2,5 cm) vanno benissimo
  • Se fai stampare e rilegare una copia, conviene portare il margine sinistro a 3–3,5 cm per lasciare spazio alla rilegatura
  • Se il tuo dipartimento ha pubblicato norme redazionali proprie, quelle prevalgono su qualsiasi suggerimento generale

Quest'ultimo punto è importante. La Sapienza è enorme e diversi dipartimenti hanno regolamenti propri, spesso più stringenti di quello d'ateneo. Il Dipartimento di Filosofia, per esempio, pubblica proprie norme redazionali per la stesura della tesi. Prima di seguire questa guida, controlla se il tuo corso ne ha di specifiche.

Se scrivi in LaTeX

Esiste un pacchetto LaTeX chiamato sapthesis, disponibile su CTAN, che riproduce copertina e frontespizio coerenti con l'identità visiva Sapienza. Non è un prodotto ufficiale dell'ateneo: è stato elaborato da un alumno e messo a disposizione della comunità universitaria, e la Sapienza lo segnala volentieri sulla propria pagina. Per una tesi in ambito scientifico con molte formule è la strada più comoda.

Materiali scaricabili dall'ateneo

Dalla pagina ufficiale trovi in download:

  • Marchio/logo in alta risoluzione (archivio con versioni vettoriali e PNG, positive e negative)
  • Copertina editabile per tesi, A4 e A5
  • Frontespizio editabile per tesi, A4 e A5
  • Esempio di pagina interna con note, in Word editabile
  • Modello PowerPoint per le diapositive della discussione

L'ultimo è spesso ignorato ed è invece utile: ti evita di costruire da zero le slide della discussione mantenendo l'identità visiva corretta.

Prima di consegnare

  1. Hai verificato se il tuo dipartimento ha norme redazionali proprie
  2. Frontespizio compilato partendo dal file editabile ufficiale, con tutti gli elementi mantenuti
  3. Marchio e logotipo non separati, composizione allineata a sinistra
  4. Testo in Palatino Linotype (o Times New Roman), titoli in Arial
  5. Interlinea 1 o 1,5, coerente in tutto il documento
  6. Note a 9 pt
  7. Indice generato automaticamente e aggiornato
  8. PDF unico, caricato tramite la domanda di laurea online

La checklist generale di consegna copre gli aspetti comuni a tutti gli atenei.

Nota metodologica e fonte

Le indicazioni di questa pagina provengono dalla pagina ufficiale Impaginazione della tesi e logo di Sapienza Università di Roma. Ho mantenuto la distinzione tra ciò che l'ateneo prescrive (uso del marchio, struttura di frontespizio e copertina, consegna in PDF) e ciò che suggerisce (font, corpi, interlinea, margini, allineamento), perché confonderle è il modo più rapido per far passare una preferenza grafica per un obbligo.

Ricorda che dipartimenti e corsi di laurea possono avere norme proprie più specifiche, e che l'ultima parola spetta sempre al relatore.

Fonte ufficiale: Impaginazione della tesi e logo — Sapienza Università di Roma

Chi ha scritto questa guida

Giacomo Dellacqua — laurea triennale e magistrale alla IULM di Milano. Non sono uno studente Sapienza: questa guida è ricostruita dai documenti pubblicati dall'ateneo, che trovi linkati qui sopra. Se sei della Sapienza e qualcosa non corrisponde a quello che ti ha detto la tua segreteria, scrivimi e correggo. Chi sono

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