Deposito tesi al Politecnico di Milano: PDF/A, approvazione del relatore ed embargo

Al Politecnico di Milano la tesi non si "consegna": si deposita, attraverso una procedura online che coinvolge te e il relatore e che ha regole proprie. Il formato del documento conta, ma la parte che manda in crisi più laureandi è il flusso di approvazione, perché ha passaggi che non puoi recuperare se sbagli i tempi.

Il deposito online

La tesi si carica su politesi, l'archivio istituzionale del Politecnico, tramite la procedura di deposito gestita dalle Biblioteche. Il formato richiesto è preferibilmente PDF/A, lo standard pensato per la conservazione a lungo termine dei documenti digitali.

Il PDF/A non è un PDF normale rinominato: incorpora tutti i font nel file ed esclude elementi che potrebbero non essere leggibili tra dieci anni. Se non l'hai mai prodotto, la guida al PDF/A spiega come generarlo da Word senza software aggiuntivi.

Il passaggio che costa una sessione

Dopo che hai depositato, il file va al relatore per l'approvazione online. A quel punto sono possibili due esiti:

  • Il relatore approva in via definitiva, e la procedura si chiude
  • Il relatore rinvia temporaneamente l'approvazione, così che tu possa modificare il file e ridepositarlo entro la scadenza

Il secondo caso è quello da capire bene: la possibilità di correggere esiste, ma solo dentro la finestra tra deposito e scadenza di approvazione. Se depositi l'ultimo giorno utile e il relatore chiede una modifica, non c'è più tempo materiale per rifare il giro.

La conseguenza operativa è semplice e vale più di qualsiasi consiglio tipografico: deposita con qualche giorno di anticipo, non all'ultima ora. È l'unico margine di sicurezza che hai.

L'embargo, se la tesi nasce da un progetto di ricerca

Questa è una possibilità che molti ignorano e che in certi casi è necessaria. Se la tua tesi fa parte di un progetto di ricerca più ampio, con un accordo che prevede la pubblicazione e diffusione dei risultati solo dopo la conclusione del progetto, puoi richiedere un periodo di embargo.

In pratica il file resta depositato ma diventa accessibile solo a partire da 1 o 3 anni dalla data di deposito, a seconda di quanto richiesto.

Serve tipicamente per tesi svolte in azienda o dentro progetti finanziati da enti esterni, dove esistono vincoli di riservatezza sui dati. Se sei in questa situazione, parlane con il relatore prima del deposito: non è una cosa che si sistema dopo.

Template: dipendono dalla Scuola

Il Politecnico è organizzato in Scuole — Ingegneria Industriale e dell'Informazione, Ingegneria Civile, Design, Architettura — e ciascuna pubblica i propri modelli nella sezione dedicata agli esami di laurea. Le indicazioni variano leggermente anche tra laurea triennale e magistrale.

I modelli sono disponibili sia in Word sia in LaTeX. Per la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione esiste un template LaTeX per la tesi magistrale in formato classico, pubblicato anche su Overleaf, dove puoi lavorare senza installare nulla.

Se scrivi in LaTeX — scelta comune al Poli per via di formule e riferimenti incrociati — parti dal template ufficiale della tua Scuola invece di adattarne uno generico: gestisce già frontespizio, margini e stili in modo conforme.

Il frontespizio

A differenza di Bocconi e IULM, al Politecnico il frontespizio lo produci tu, partendo dal modello della tua Scuola. Gli elementi previsti sono:

  • Logo del Politecnico di Milano
  • Titolo della tesi
  • Nome del laureando e numero di matricola
  • Relatore ed eventuali correlatori
  • Anno accademico

Il logo va preso dai materiali ufficiali, non recuperato da una ricerca immagini: le versioni che girano online sono spesso a bassa risoluzione o in varianti non più in uso.

Parametri del testo

Il preset del formatter usa Times New Roman 12, interlinea 1,5, margine sinistro 3 cm e destro 2,5 cm. Sono valori coerenti con la pratica del Poli, ma il riferimento vincolante resta il template della tua Scuola: se lo stai usando, i parametri sono già impostati lì e non devi toccare nulla.

Il formatter ti serve semmai per il passaggio inverso: se hai scritto il testo altrove e devi portarlo in un documento impaginato, con indice automatico e numerazione corretta. I valori si regolano dal pannello «Personalizza i parametri».

Scadenze

Le date di iscrizione all'esame di laurea e di deposito della tesi sono pubblicate nel calendario accademico d'ateneo e sulla pagina delle Biblioteche dedicata al deposito. Non sono le stesse per tutte le Scuole e cambiano ogni anno: sono l'unica cosa di questa guida che devi verificare ogni volta.

Prima di depositare

  1. Hai usato il template della tua Scuola, Word o LaTeX
  2. Il file è in PDF/A
  3. Frontespizio completo di logo ufficiale, matricola, relatore e anno accademico
  4. Hai verificato se serve richiedere l'embargo, e ne hai parlato col relatore
  5. Depositi con qualche giorno di anticipo sulla scadenza, per lasciare spazio a un'eventuale correzione
  6. Indice, numerazione e riferimenti incrociati aggiornati

Vedi anche la checklist generale di consegna.

Nota sulle fonti

La procedura di deposito, il formato PDF/A, il flusso di approvazione del relatore e le condizioni di embargo provengono dalla documentazione delle Biblioteche del Politecnico. I parametri tipografici del preset non derivano da un regolamento unico d'ateneo: fa fede il template della tua Scuola.

Riferimento: Deposito tesi online — Politecnico di Milano

Chi ha scritto questa guida

Giacomo Dellacqua, IULM Milano. Trovata un'imprecisione? Segnalamela.

Dal testo al documento impaginato

Se hai scritto altrove e devi impaginare, il formatter genera il .docx con indice e numerazione. Poi esporti in PDF/A.

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